Il 29 dicembre 2025, la giornata è iniziata con entusiasmo, pronti per esplorare il castello del Wawel, che apre alle visite alle ore 10 e il lunedì l’ingresso è gratuito. Abbiamo preso il tram numero 3 a due passi dall’Ibis e in due fermate e una breve passeggiata siamo arrivati ai piedi della collina.

Visita al Wawel

Presentarsi 15 minuti prima dell’apertura delle 10 per prendere i biglietti gratis ha il vantaggio di evitare la folla e gli assembramenti che si creano in queste situazioni. Fare la coda al gelo polare non é simpatico, le sferzate di vento sono fastidiose e taglienti.

L’unica pecca é che il biglietto gratuito non comprende la vistita di tutte le parti normalmente visitabili, bensí dá l’accesso solo alle stanze al primo piano del castello rinascimentale, al Wawel recovered e al Wawel underground.

Nel castello rinascimentale potrete ammirare delle sale ispirate allo stile rinascimentale italiano e opere di quel periodo di artisti italiani e non, come il celebre dipinto di Dosso Dossi “Giove pittore di farfalle” e alcuni dipinti di Bosch. Ponete attenzione ai preziosi arazzi che ricoprono le pareti di queste stanze perchè sono davvero meravigliosi.

Dopo la visita al castello ci siamo diretti verso le sale del Wawel recovered che illustrano la storia della ristrutturazione del castello attraverso foto ottocentesche, planimetrie e documentazione progettuale.

Infine la restante parte della visita inclusa nel biglietto gratuito é quella del Wawel underground, un percorso da seguire con un’audioguida in cui è possibile vedere parte delle vecchie mura difensive della collina e ascoltare la storia leggendaria di Cracovia e il drago che tormentava la sua gente.

Conclusa la visita siamo scesi dalla collina per immetterci in Ulica Kanonicza, una strada pittoresca costellata di edifici antichi, alcuni sedi dell’università della città.

Basilica della Santa Trinità

Lungo il percorso verso la piazza del mercato non perdetevi la Basilica della Santa Trinità. Addentratevi nel chiostro e osservate le cappelle laterali di questa chiesa domenicana, troverete esempi gotici e rinascimentali; una di queste richiama visibilmente la Sagrestia Vecchia di Brunelleschi.

Pranzo al Wiejskie Jadło

Per pranzo, data la nostra precedente esperienza positiva, siamo tornati al Wiejskie Jadło, ancora una volta siamo rimasti soddisfatti dei piatti della tradizione polacca.

La piazza del mercato e le sue attrazioni

Usciti, ci siamo diretti verso la chiesa di Sant’Adalberto, che si trova nella piazza del mercato ed è una delle chiese di pietra più antiche della Polonia.

Spostandoci di poco abbiamo approfittato dell’ingresso con sconto del lunedì per visitare la Basilica di Santa Maria, famosa per la pala d’altare gotica di Veit Stoss, la più grande del mondo. Purtroppo l’accesso alla torre campanaria Hejnal è proibito durante la stagione invernale.

All’ombra della basilica si trova la piccola chiesa di Santa Barbara che ci ha accolti con la sua intimità, potrete scorgere una vesperbild (pietà gotica) del XV secolo.

Ci siamo infine diretti verso la torre del Municipio, dove pensavamo di poter visitare il suo museo, purtroppo abbiamo appreso che non è accessibile fino a marzo 2026.

Giro per mercatini natalizi

Così ci siamo goduti il classico giro tra i mercatini della piazza del mercato, che fortunatamente erano meno affollati di lunedì.

Abbiamo fatto una pausa al Sweet & Sour, un locale dall’estetica molto accattivante proprio adiacente al museo del design e dell’architettura Szolayscy che visiteremo il giorno successivo. Qui ci siamo riscaldati con sidro e tè caldi.

Il terzo giorno si è rivelato un autentico insieme di storia, cultura e sapori, lasciandoci un bagaglio di esperienze indimenticabili. Dopo aver visto anche Varsavia, possiamo affermare che la Polonia é sottovalutata.

Di Max

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