2 gennaio, venerdì – Partiamo dall’Ibis, prendiamo la linea 50 verso Podgórze da Politechnika. Con un biglietto da 4 złoty, in circa 20 minuti (quattro fermate), arriviamo nel cuore del quartiere che fu il ghetto di Cracovia.

MOCAK: Museo d’Arte Contemporanea

Il museo è ospitato in una sezione della storica ex‑fabbrica di Schindler. Con le sue pareti industriali, il MOCAK, espone opere di artisti polacchi contemporanei, creando un contrasto potente tra memoria storica e creatività attuale. Inaugurato nel 2011, rappresenta uno dei centri più significativi per l’arte contemporanea nel paese e offre una piattaforma per artisti nazionali e internazionali.

Memoriale del Ghetto ebraico – Plac Bohaterów Getta

Al Memoriale del Ghetto Ebraico di Plac Bohaterów Getta, le 70 sedie vuote rappresentano simbolicamente gli oggetti abbandonati e l’allontanamento forzato da casa degli ebrei vittime del nazismo. Le sedie, di diverse dimensioni e formati, evocano evocando così il silenzio e la nostalgia per ciò che è stato perduto.

Farmacia “sotto l’aquila”

La piccola farmacia gestita dal dottore polacco Tadeusz Pankiewicz è diventata un simbolo di coraggio. Nonostante la pressione nazista, il farmacista continuò a servire la comunità ebraica. Non volle trasferire la sua attività altrove e la sua farmacia rimase l’unica in funzione nel ghetto, diventando un punto di incontro e sostegno per la comunità ebraica. Le sue esperienze sono raccontate nel libro Il farmacista del ghetto di Cracovia.

Resti del muro del ghetto

A pochi passi, un frammento del muro originale del ghetto ebraico si erge ancora, testimone tangibile della divisione forzata della città.

Pranzo – Nostra Napoletana

Per ricaricare le energie, ci fermiamo alla pizzeria Nostra Napoletana. Qui la pizza è preparata alla napoletana e con pomodoro San Marzano autentico, offrendo un piacevole ristoro dal gelo esterno. La qualità degli ingredienti è davvero elevata. Tuttavia, la crosta risulta leggermente meno alveolata rispetto a quella dell’altra pizzeria, N’Pizza, in cui ci siamo recati il giorno del circuito museale gratuito del martedì.

Fabbrica di Schindler – visita autonoma

Con il biglietto prenotato mesi prima, entriamo 15 minuti prima dell’orario stabilito, evitando la lunghissima fila. Ricordate che un documento d’identità è richiesto per l’accesso se si é comprato il biglietto online. Il museo ricostruisce la vita nella fabbrica attraverso i racconti dei lavoratori e l’opera di Oskar  Schindler, offrendo una narrazione immersiva della Resistenza.

Cricoteka – cioccolata calda con vista

Saliti all’ultimo piano della Cricoteka, gustiamo un’herbata e una cioccolata calda con panna e frutti di bosco mentre la vista sulla Vistola si apre davanti a noi. Il panorama notturno, con le luci della città che si riflettono sull’acqua, è spettacolare.

Ritorno – Father Bernatek’s Bridge

Il percorso di ritorno passa sul Father Bernatek’s Bridge, illuminato di rosso. L’effetto scenografico del ponte al crepuscolo chiude la giornata con un tocco di magia, mentre torniamo all’albergo.

Di Max

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