1 gennaio 2026, giovedì – Con i musei chiusi per la festività del primo, ci avventuriamo in una lunga passeggiata alla scoperta di luoghi al di fuori del circuito turistico mordi e fuggi, meno noti ma ricchi di storia e atmosfera.

Plac Szczepanski

Il nostro percorso inizia da Plac Szczepanski, una piccola piazza contornata da edifici in stile art nouveau ai margini del centro storico. Qui le case l’atmosfera è intima, perfetta per osservare la vita quotidiana dei residenti mentre il nuovo anno prende il via.

Chiesa di Santa Anna e Collegium Maius

Proseguiamo verso la Chiesa di Santa Anna, un edificio barocco con una facciata riccamente decorata da statue di santi. Poco distante ci si imbatte nel Collegium Maius, il nucleo più antico sopravvissuto dell’Università Jagellonica; purtroppo le porte sono chiuse, ma la facciata storica rimane un punto di riferimento affascinante.

Lungo la Vistola – il drago che sputa fuoco

Camminando lungo le rive della Vistola, incontriamo la scultura del drago che sputa fuoco, simbolo leggendario di Cracovia. La statua, con le sue ali di bronzo e il fuoco, richiama la mitologia del drago Smok, custode della città.

Chiesa dei Santi Michele e Stanislao

Continuando, arriviamo alla Chiesa paolina dei Santi Michele e Stanislao con il suo complesso monastico. L’esterno barocco è imponente, ma la cripta, trasformata in un pantheon per artisti e scrittori, purtroppo è chiusa al pubblico.

Quartiere di Podgórze

Per avventurarci nel quartiere più autentico di Podgórze, attraversiamo la Vistola sul nostalgico Father Bernatek’s Bridge. Il ponte è ornato da sculture di acrobati realizzate da Jerzy Kędziora, che sembrano sospesi in equilibrio sopra il fiume. Dall’altra sponda, la Crikoteca, con la sua struttura imponente resta un affascinante esempio di architettura contemporanea.

Pranzo deludente

Con la Crikoteca chiusa, ci fermiamo nella caffetteria Zmączeni, che serve piatti salati e dolci adatti per un brunch. L’offerta è mediocre (il latte macha da eviatare!) e il servizio poco curato, così decidiamo di proseguire la giornata senza fermarci a lungo.

Chiesa di San Giuseppe

A pochi passi, la Chiesa di San Giuseppe si erge maestosa con la sua imponente architettura neogotica, considerata una delle più belle della Polonia. Le sue torri slanciate, i dettagli scolpiti in pietra e le vetrate colorate catturano lo sguardo, conferendo al luogo un’aura di eleganza senza tempo.

Parco Woiciecha Bednarskiego

Il percorso ci porta al Parco Woiciecha Bednarskiego, un’oasi verde con sentieri alberati e panchine di legno, che si trova alle spalle della chiesa di San Giuseppe. È il luogo ideale per una breve passeggiata e osservare i residenti che fanno jogging o passeggiano con i loro cani. È un luogo tranquillo, perfetto per una visita in tutta tranquillità

Ritorno attraverso il quartiere ebraico

Rientriamo verso l’albergo passando per il quartiere ebraico Kazimierz. In Plac Nowy troviamo numerosi chioschi che vendono il tipico spuntino polacco “zapiekanka”, un crostone di pane croccante farcito con funghi, formaggio e ketchup. Noi abbiamo optato per l’hot dog al Zabka, una sorta di 7eleven polacco.

Il primo giorno dell’anno si chiude con il ritorno in albergo, soddisfatti di aver esplorato angoli nascosti e di aver respirato la storia viva di Cracovia, anche quando i musei erano chiusi.

Di Max

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